La fortuna è cieca.

Pubblicato il 13 settembre 2026 alle ore 18:40

Madrid.

Se la fortuna è cieca, qualcuno le ha suggerito cosa fare all’orecchio. Almeno questa è la netta sensazione che ho avuto oggi assistendo al timing delle chiamate, in apertura e in chiusura, della VSC.

Ora possiamo snocciolare, qualcuno , anzi tutti l’hanno fatto, la solita retorica sequela di luoghi comuni che si inanellano come le preghiere di un rosario in queste occasioni.

Appena Antonelli , che ha messo in carniere l'ottava vittoria stagionale, ha attraversato il traguardo in prima posizione la teoria è partita: la fortuna aiuta gli audaci…la fortuna aiuta i campioni…solo i campioni sanno approfittare della fortuna…la fortuna passa ma  bisogna saperla cogliere…quando le cose vanno bene tutto gira per il verso giusto..e via dicendo.

Insomma mancava solo non ci sono più le mezze stagioni e i giovani d’oggi non hanno voglia di lavorare e il campionario era completo.

Ma facciamo un breve riassunto per chi non ha visto il Gp. 

Al via succede un pò di tutto,che poi è anche tutto quello che succede,  a voi la scelta. Norris passa alla prima curva nella stessa posizione in cui è partito e cioè primo. Dietro di lui Hamilton tenta il colpaccio tentando di passare in una sola frenata sia Antonelli che Verstappen. Troppo anche per un pluricampione del mondo. Però , regolamento alla mano, all’apex della curva è davanti e quindi Verstappen, che per evitarlo taglia la variante, sarà costretto a rendere la posizione all’inglese. Peccato che nel frattempo tra lui ed Hamilton si è inserito Antonelli che delle prime due chicane non ne ha fatta una che una. Tutto regolare.

Avvisato via radio l’olandese la prende bene…. Due minuti di improperi consecutivi nelle cuffie del povero Lambiase che incassa ma rimanda al mittente. Quindi il “povero” Max nel giro di tre curve restituisce la posizione ad Hamilton e ad Antonelli. E già qua non è che al pilota della Mercedes sia andata malissimo ecco…

Qualche giro dopo è Hamilton a fermarsi a causa dei freni. Ritiro. 

Per una volta qualcosa sembra girare a favore di Lecler che a questo punto si trova quarto vicino ai primi 3 e con le gomme Hard. Strategicamente un vantaggio. Solo una SC o VSC potrebbe togliergli la possibilità di inserirsi nella lotta per la vittoria o almeno per il podio.

Detto fatto. Stroll fa un dritto e prova a girare la macchina con un colpo di acceleratore come fanno i piloti bravi , appunto, ed infatti la sua gara finisce lì. A questo punto la direzione gara, infischiandosene del monitor del GPS, ( o guardandolo attentamente…..chi lo sà) chiama la VSC appena Norris, che stava dominando la gara, è transitato davanti ai box. Quindi dei primi 3 solo  Antonelli e Max cambiano le gomme. In McLaren si preparano a richiamare il loro pilota in modo tale da equiparare le soste in regime di VSC. Ma qua  qua sta la finezza. La direzione gara da l’ending, appena prima che l’inglese imbocchi la corsia dei box.Fine dei giochi. Io credo che neppure Toto Wolff, se avesse potuto gestire le tempistiche(...) avrebbe fatto meglio.

Quindi alla ripresa della gara la situazione era. Leclerc , che non si è fermato perché aveva le gomme bianche, primo.  Antonelli, Verstappen e Norris che ha pure avuto un piccolo inciampo durante il pit dietro di lui. Da lì alla fine solo noia, con Leclerc a sperare sino in fondo che la fortuna si ricordi anche di lui. Ma alla fine deve arrendersi e fare il pit come da regolamento.

Come detto la fortuna è cieca, e nessun amico di Charles le ha parlato all’orecchio. 

La processione finale sarà chiusa con : Antonelli primo, Verstappen secondo e Norris terzo con Leclerc quarto. Non fosse stato per Stroll avremmo visto una sfilata stile Montecarlo sul nuovo circuito di Madrid. Il Madridring appunto. Uno dei circuiti più brutti e, secondo me anche pericolosi, dell’intera stagione. Un circuito probabilmente disegnato dal famoso ingegnere “Garpez”. Ed infatti se lo facevo disegnare al mio falegname con 20 euro lo faceva meglio. Ormai i circuiti non sono disegnati per esaltare le qualità dei piloti, ma per nascondere le magagne di queste F1 che sono più vicine ad un Dyson che ad un'auto da corsa.

Qua dovrei aprire il mio solito tormento su cos’è diventata la F1 ma ve lo risparmio, vi lascio a quelli dei cronisti che raccontano ogni volta che Antonelli è il pilota più giovane ad aver fatto qualcosa, come se scoprissero l'età del bolognese ad ogni weekend.

Ora Antonelli ha 3 Gp di vantaggio sul secondo e il rischio per gli organizzatori, di tutto, potrebbe essere che gli ultimi Gp perdano di interesse sia per gli spettatori in pista che per quelli a casa. 

A pensar male uno direbbe, perché non organizzare l’ultimo Gp della stagione in Italia così  si andrebbe verso il sold out di italiani bramosi di festeggiare il loro campione?

Meglio ancora se nella regione del futuro re del mondo. Certo sarebbe a dicembre ma  basta chiedere a Pirelli di aggiungere la specifica “gomme da neve”. Dov’è il problema è solo un problema di organizzazione.

Potenza della comunicazione e del mondo dello spettacolo.



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