Ma allora Dio esiste ?!?!

Pubblicato il 5 luglio 2026 alle ore 18:31

Ma allora Dio esite?!?!

 

Dopo 623 giorni, ovvero 2492 ore che poi sono 149.520 minuti Charles Leclerc torna a vincere!

Ieri ha detto: “Ho cambiato qualcosa sulla macchina e adesso riesco a guidarla quasi come gli anni scorsi, domani vediamo se in gara darà i suoi frutti. “

E li ha dati. Frutti dolci molto dolci, succosi. Certo non per tutti a qualcuno saranno andati di traverso ma così va la vita. SPIAZE!

Purtroppo l’arrivo dietro safety car , causata dall’ uscita di strada di Verstappen con improperi a corredo in mondo visione, o meglio in mondo audizione, ha negato a Charles la gioia di tagliare il traguardo senza un’altra Mercedes davanti (per fortuna era la SC) e come un pilota sogna. Ma non mi sembra che siamo nelle condizioni di fare gli schizzinosi.

Veniamo al Gp.

Gara condotta sin dal primo giro e vinta , per essere onesti, anche grazie al problema avuto da Antonelli che ha dovuto fare più soste ai box, causa un problema non ben identificato quando era in rimonta sul pilota monegasco. Certo come dice un vecchio saggio del motorsport: “Per vincere le gare bisogna finirle” Roba per la quale Monsieur Lapalisse potrebbe chiedere il copyrigth.

Probabilmente il pilota più in crisi sopra la macchina più in crisi del trascorso weekend, corso sulle colline della Stiria, Osterreich, hanno sorpreso tutti. Esperti, ingegneri, giornalisti e credo persino i tecnici della Ferrari.

La SF-26 ha, sorprendentemente,  messo in pista una competitività quasi mai vista quest’anno e proprio su un circuito che doveva essere come l’aglio per Dracula ha succhiato il sangue della Mercedes. Speriamo solo che sia una vittoria figlia di una condizione tecnica non svelata, ma strutturale, e non di una situazione occasionale.

Tra 15 giorni si correrà a SPA, e la foresta delle Ardenne ci darà la risposta. Perché proprio come Silverstone quello dell’olanda è un circuito che sulla carta sarebbe molto indigesto alla PU made in Maranello.

Gioia nella gioia, il team del cavallino mette nel carniere la vittoria numero 250 in F1 e lo fa proprio in casa degli inglesi. “Garagisti” li chiamava Enzo Ferrari

Dare delle motivazioni tecniche , come dicevo prima, attraverso le quali la Ferrari abbia ritrovato competitività diventa complicato. Personalmente ritengo che la gara in Austria abbia avuto in sé due problematiche che possono spiegare quanto abbiamo visto.

LA prima. Il red bull ring è in circuito che è situato oltre gli 650 metri di altitudine e l’aria rarefatta non ha certo aiutato il turbo della SF-26 che come tutti sanno è più piccolo di quelli della concorrenza.

La seconda. Probabilmente i dati acquisiti proprio in Austria sia a livello di assetto ma soprattutto di motore, ricordiamo che c’era la nuova versione modificata  del 678 grazie all’ ADUO, hanno consentito di preparare nei migliori dei modi gli assetti e il software da portare in pista in Inghilterra.

Oltre questo non saprei spiegare, per il momento. Dovrò dare un occhio alle telemetrie e ai dati. Soprattutto delle frenate perché quello è il punto forte di Charles da sempre e che in questi Gp non riusciva ad esprimere come sa fare.

A completare il podio il redivivo Russel che è passato dall’inferno al paradiso nell’arco di pochi giri. Da quando Antonelli ha detto addio ai sogni di gloria e Verstappen è uscito di strada, facendo rientrare (per errore ndr.) Hamilton per un cambio gomme non necessario. Mossa che è costata all’inglese della Ferrari il secondo posto per regalarlo a quello della Mercedes. Russel. Tra l’altro probabilmente anche Hamilton sarà retrocesso a causa di una penalizzazione, ma al momento non ci sono notizie certe in merito.

Antonelli è passato dal mettere una piccola ipoteca sul mondiale a vederlo riaperto, ma se continuerà a guidare cosi , credo che comunque non avrà problemi a fare l’impresa. Chi lo ritiene necessario può toccarsi

Quindi anche oggi sul podio si sente l’inno nazionale italiano questa volta suonato per la Ferrari e non per Kimi.

Nei prossimi giorni sentirò le dichiarazioni dei piloti ed analizzerò i dati. Magari avrò delle risposte da dare.

Per il momento le emozioni surclassano la tecnica la spiritualità la razionalità, e non sono in possesso di facoltà mentali che mi consentano un’analisi lucida.

In questo marasma mistico ho persino pensato che Dio esistesse e che per oggi abbia scelto Leclerc.

Tranquilli poi mi passerà appena darò una giustificazione tecnica e razionale a quello che è successo Oggi.

Ma al di là di perché è successo l’importante è che sia successo. Con buona pace di molti.

 

 

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