E sono 6.
Il giovane bolognese conquista anche il circuito delle ardenne ,l’università del motorsport (una volta..) , la definiscono gli addetti ai lavori.
Vincere a Spa come vincere a Montecarlo e a Monza ti mette sul petto una medaglia diversa dalle altre.
Non a caso sono i grandissimi ad avere un numero di vittorie importanti sul circuito Belga.
Kimi ormai ad ogni GP fa riscrivere qualche pagina di almanacco del motor sport e domenica ha pure dimostrato di saper correre con la testa oltre che con le mani e il sedere.
L’ha fatto dopo aver fatto una lotta fatta di tempi sul giro con un altro grande pilota che meriterebbe prima o poi una macchina per battersi alla pari con i suoi avversari. Charles Leclerc. Il monegasco negli ultimi due Gp sembra essere tornato il pilota che ha fatto vedere in questi oltre 7 anni di Ferrari. Veloce, incisivo, aggressivo quando serve e in grado di avere una visione di gara che pochi hanno.
Alle loro spalle è successo un pò di tutto.
Russell fuori al primo giro causa un contatto con Hamilton, rallentato poi sia dalla rottura di un componente della sua SF-26 e da 5 secondi di penalità legati proprio al contatto col pilota Mercedes e che probabilmente gli sono costati il podio.
Podio che ha invece conquistato Verstappen che dopo l’acuto iniziale che l’ha portato al primo posto in fondo al rettilineo del kemmel dopo il via, ha poi fatto un Gp “normale” , quasi anonimo, per le sue abitudini. Nei primi posti anche il duo McLaren e il rimontante Hadjar che partito dal fondo ha finito per occupare il sesto posto.
Detto della gara adesso passiamo a queste macchine. I rettilinei e il layout del circuito hanno fatto riemergere IMPIETOSAMENTE tutti i limiti regolamentari che hanno prodotto queste macchine. O meglio queste PU. Sentire i motori perdere progressivamente potenza sul finire dei rettilinei fa venire veramente il voltastomaco. Le cose che una volta esaltavano le qualità dei piloti, la staccata all’ultimo metro e il coraggio di spingere in curva, adesso sono diventati handicap. Non a caso ,per esempio, per la prima volta da quando è in RED Bull Verstappen ha un compagno che gli sta molto vicino anzi a volte anche davanti. Questo perchè queste macchine mortificano il talento ed esaltano gli “autisti” del volante.
Inutile negarlo. L’abilità di guida pura del pilota ormai definisce meno del 40% della prestazione il resto lo fanno gli ingegneri dai box e i software della gestione della componente elettrica del motore. Uno schifo per chi ama questo sport.
Ma adesso con un italiano che sta dominando dopo quasi un secolo chi si azzarda a dire qualcosa? Chi vuole rompere il giocattolo? il sogno? Chi si prende la briga di criticare questo movimento che sta creando soldi come mai nella sua storia.?
Io!
Perché grazie a Schumy (leggi Dio ndr) non prendo manco un euro per poter parlare di F1.
E quindi non ho capi a cui rendere conto.
Io posso dire che questa F1 fa schifo. E non venite a raccontarmi favole come il numero dei sorpassi o le battaglie in pista. Tutta roba falsa! Più falsa di una banconota da 25 euro
E non venite neanche a raccontarmi che ad ogni GP aumentano in modo esponenziale i numeri degli spettatori sulle tribune e sui…. divani
Scambiare la quantità con la qualità ormai è il parametro dispotico che chi ha bisogno “dei numeri” ha introdotto di questo mondo. Un processo cognitivo che ha soverchiato millenni di tradizioni e culture. Ma questo è un altro discorso.
Faccio solo un esempio esemplificativo e chiaro.
Secondo questa logica il miglior cibo del mondo lo fanno i fast food perché hanno sempre un maggior numero di clienti.
Se permettete io difenderò per sempre lo slow food, il risotto, la carbonara, la fiorentina, la pastiera e i cannoli.
Ognuno poi “mangi” quel che vuole.
Certo la domanda che sorgerà in tutti noi è : allora perchè continui a seguire la questa F1 ?
Perché ormai da anni sono uscito dalla sfera della passione per entrare in quella della dipendenza e purtroppo nessuno ha ancora inventato il motor-tadone.
E’ grave?
Ci vediamo a Budapest con altre aspettative…ma ormai non ci sono più certezze.
Dopo le mezze stagioni sono sparite anche le certezze tecniche.
alla prossima
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