Il muretto di Alassio....

Pubblicato il 23 agosto 2026 alle ore 20:08

Zandvoort Olanda (  o Liguria?)

 

In Italia da sempre il muretto più famoso è quello di Alassio. Da qualche anno però quando si parla di muretto a contendersi la fama concorre anche quello del box Ferrari. Purtroppo in senso negativo. Detto per inteso, la Ferrari non avrebbe probabilmente vinto anche azzeccando e azzardando qualsiasi strategia, vista la posizione in griglia, soprattutto alla prima partenza.

Già perché di partenze oggi ne abbiamo viste due a causa di una bandiera rossa causata dall’incredibile botto fatto da Verstappen all’uscita dell’ultima curva al primo giro quando, a causa del tracciato umido, ha perso il retrotreno della sua RB. La sequenza è la solita in questo tipo di incidente. La posteriore perde aderenza, causa troppa velocità, sulla parte umida e poi quando le gomme ritrovano il "grip" sulla parte asciutta si innesca il classico effetto pendolo che riduce il pilota a semplice passeggero in balia degli eventi.

Eventi che avrebbero potuto essere molto più gravi visto che la RB con a bordo il pilota olandese ha attraversato da destra a sinistra e  poi di nuovo da  sinistra a destra l’intera pista col resto del gruppo che sopraggiungeva alle sue spalle a oltre 280 km/h

Vien da dire:" capita anche ai migliori." Però mi sarebbe piaciuto sentire tutta questa comprensione anche quando , cercando la prestazione  - là dove osano solo i grandi, - anche Leclerc finiva a muro. Perché altrimenti mi viene da pensare. Il fenomeno, il pilota da 130 milioni l'anno,   l’uomo che sfidava la macchina dov’è finito?!

Anche Verstappen quando deve realmente sfidare la macchina (la sua) sbaglia.

Chiusa la piccola polemica ma era dovuta.

Ma torniamo al nostro muretto.

In questo team serve una voce autorevole alla Lewis sono Toto” che imponga senza nessuna rimostranza , momentanea, le scelte del team. Poi a fine gara se ne parla. Se si sceglie di non intervenire mai, o peggio, di intervenire troppo tardi i risultati sono questi. Oggi la Ferrari aveva le macchine ed il passo per fare secondo e terzo. Norris era probabilmente imprendibile soprattutto nella seconda parte di gara, ma la Mercedes lo era. Eccome!

Ed invece lasciare in pista Leclerc a “bagnomaria” quando era palese che l’undercut fosse molto potente, mentre i suoi diretti competitor erano già rientrati e a suon di giri veloci l’avevano virtualmente superato è stata una scelta incomprensibile. Non dire a Charles fai passare Hamilton che è su un’altra strategia altrettanto incomprensibile. In questa F1 dove , forse come non mai nella storia di questo sport, contano anche i millesimi non solo i secondi, una scelta sbagliata che ti fa perdere 3-4 secondi a macchina è la differenza tra vincere o perdere. Tra mettere due macchine sul podio oppure neanche una. 

Già che ci sono mi tolgo un altro sassolino. Avrei tanto voluto sentire i commenti dei cronisti di sky qualora al posto di Russell ci fosse stato Antonelli e viceversa.

Apriti cielo! Invece oggi tutto normale. Probabilmente, anzi sicuramente, oggi vendere il “prodotto “ Antonelli è molto più facile e soprattutto redditizio che la tentazione che conduce alla “bianca” faziosità è irresistibile.

Teniamo famiglia.

Onore a Norris che quest’anno sta facendo vedere le sue qualità ma soprattutto quanta autostima, quanta tranquillità e sicurezza diano un titolo mondiale vinto, e il non dover partire ad ogni gara da favorito col peso insopportabile di dover vincere ad ogni costo. Il volante diventa molto più leggero, talmente leggero che “volante” lo diventa pure il pilota.

Un piccolo sussulto finale lo dà vedere Alonso nei primi dieci dopo metà campionato per la prima volta. Fa strano per un team che ha speso più di tutti ha preso i tecnici migliori di tutti ma che sino a oggi prendeva dai 2 ai 3 giri a gara. Quando si dice che non sempre con i soldi si vince. Almeno non nell'immediato.

Un nono posto quando tutti ti danno in lotta per il mondiale è sicuramente un magro risultato, ma come dice il saggio:

“In un paese di ciechi l’orbo fa il sindaco….."

Tra 15 giorni va in scena il Gp d’Italia nel tempio della velocità di Monza

Inutile dire che su quel tracciato il compito della Ferrari sarà ancora più arduo…

Oppure ADUO.

Vedremo. Incrociamo i “diti”






Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.

Crea il tuo sito web con Webador